Siamo Silvia e Maurizio e vi diamo il benvenuto su questo sito, che abbiamo creato in occasione del nostro matrimonio.
Dal menù in alto, navigando le varie sezioni, potete scoprire tutti i dettagli sul matrimonio. Nelle prossime righe, invece, vi lasciamo una breve introduzione che spiega il nome del sito e la sua “filosofia”.
Speriamo che verrete tutti (magari anche più volte) a visitare questo sito e, naturalmente, l’ultimo che arriva paga da bere!
Perché “Campari col bianco”?
Per noi il Campari, soprattutto nella sua versione “col bianco”, è sempre stato sinonimo di gioia, festa e condivisione in amicizia.
Per questo lo abbiamo scelto come simbolo della “nostra” festa.
Perché “un evento futurista”?
Noi sbrigammo già il funerale grottesco della Bellezza passatista (romantica, simbolista e decadente) che aveva per elementi essenziali il ricordo, la nostalgia, il pittoresco… (F.T. Marinetti)
Scordiamoci romanticismo e chiaro di luna! Aiutateci anche voi a far sì che la nostra festa possa il più possibile avvicinarsi ai canoni dell’arte futurista e diventare così un evento colorato, veloce, elettrico!

D’altra parte, non è un caso che il connubio tra Campari e Futurismo sia sempre stato vivo e forte. Se già non lo sapete e volete scoprirlo, vi suggeriamo di iniziare la visita al sito proprio dal breve racconto storico che trovate qui di seguito.
Il Campari nel tempo
Raramente accade che una bevanda di straordinario sapore sia anche caratterizzata da una straordinaria bellezza. Un rosso inconfondibile, brillante e moderno è il segno inimitabile dell’aperitivo Campari.
La sua nascita e diffusione risale agli anni ’60 del secolo diciannovesimo quando, nel laboratorio del suo bar, Gaspare Campari crea il geniale e immortale elisir alcolico che in pochi anni diventa una piacevole abitudine per coloro che frequentano il locale allora sito di fronte al Duomo di Milano. Passano gli anni e il nome Campari è in continua ascesa.
Sul finire degli anni ’20 del secolo successivo avviene poi clamorosamente il (fausto) matrimonio tra il rosso vermouth e la corrente filosofico-artistica che da Milano stava già da qualche anno conquistando il mondo: il Futurismo.
Questa collaborazione trova il suo apice nel 1932, anno di nascita del Campari Soda. In quell’occasione Davide Campari decide infatti di affidare il design e la pubblicità del nuovo prodotto al futurista Fortunato Depero. E’ uno strepitoso successo.

Anche grazie al binomio Campari-Futurismo, l’ascesa della rossa bevanda non ha più trovato ostacoli espandendosi largamente anche al di là dei nostri confini e diventando dunque una grande avventura italiana.

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